Prestigioso incarico conferito al Senatore Maurizio Calvi da parte dei più importanti Istituti Accademici del mondo sul terrorismo (ICTAC)
Il 6 marzo si sono conclusi i lavori della Conferenza Internazionale sul Terrorismo Globale dell'International Academic Counter-Terrorism Community (ICTAC), un evento che per la prima volta si è tenuto in Italia presso il Campus Universitario “Selva dei Pini” della città di Pomezia. La Conferenza è stata organizzata dall'IDC, Centro Interdisciplinare di Israele, e dal Ce.A.S., il Centro Alti Studi per la Lotta al Terrorismo ed alla Violenza Politica, unico membro fondatore italiano di ICTAC, ed ha riunito per tre giorni, dal 4 al 6 di marzo, i più importanti Centri Accademici di ricerca a livello mondiale nel campo degli studi sul terrorismo e della violenza politica. Con il coordinamento del Dott. Alfredo D'Ascoli Graziano, alla guida dell'Unità Terrorismo e Sicurezza del Ce.A.S., e del Dott. Ely Karmon, Ricercatore dell'Institute for Counter-Terrorism presso il Centro Herzlyia di Israele, i più rinomati esperti a livello internazionale provenienti dai cinque continenti hanno dibattuto sullo stato del terrorismo globale.
L’assemblea di ICTAC ha conferito al Sen. Maurizio Calvi, il prestigioso incarico di Executive Director, quale importante riconoscimento per l’attività svolta a livello internazionale negli ultimi 10 anni e per l’alto valore dei suoi elaborati. È un importante riconoscimento ad una associazione di analisti (Ce.A.S.) sotto la direzione scientifica del Prof. Alessandro Ceci uno dei più prestigiosi analisti strategici sul terrorismo che, in dieci anni, ha sempre mostrato a livello internazionale il valore dei suoi elaborati.
Alla cerimonia di apertura del 4 marzo sono intervenute anche le pubbliche autorità italiane, tra le quali il Senatore Giuseppe Esposito Vice Presidente del COPASIR, che ha elogiato i lavori del Ce.A.S e sottolineato il sostegno del Parlamento Italiano alle iniziative che il Centro sta portando avanti.. Il Presidente del Campus Selva dei Pini Piergiorgio Crosti ha ribadito il suo impegno nel mettere a disposizione del Ce.A.S le moderne strutture del Campus per continuare sulla strada dell'internazionalizzazione dell'Università di Pomezia.
Il Senatore Maurizio Calvi, Presidente del Ce.A.S. ha toccato tematiche di forte attualità, dalla trasformazione dell'attuale struttura della rete del terrorismo transnazionale rappresentata in prima istanza da al-Qaeda, ai rischi legati ai nuovi teatri operativi dello jihadismo globale Yemen e Somalia.
La conferenza ha affrontato le tematiche del terrorismo globale, cambiando la definizione di terrorismo internazionale. La trasformazione del nome corrisponde alla trasformazione della funzione terroristica nel sistema di comunicazione. Non più un territorio come riferimento dell’azione militante, ma anche una dimensione mediatica come sistema di propagazione di un terrore generalizzato di massa. L’innovazione dell’importante confronto scientifico è consistita nel delineare un panorama nuovo per le organizzazioni terroristiche, le cui armi sono diventate: la presenza sui sistemi mediatici, l’uso della lingua, il dominio relazionale, l’influenza politica sul sistema delle relazioni internazionali. Questo nuovo fronte del contrasto al terrorismo si affianca ai fronti di analisi tradizionali di prevenzione e contrasto.
Il seminario si è concluso con l’analisi della dimensione terroristica all’interno dei nuovi paesi emergenti: Russia, Centro e Nord Africa, area balcanica e delle trasformazioni che stanno avvenendo in Sudamerica sia rispetto ai gruppi che da criminali diventano politici, sia dai gruppi terroristici che si trasformano in criminali. In realtà, è risultato dal confronto scientifico che il terrorismo islamico ha suddiviso alcuni parti del mondo in aree di specializzazione: ad esempio l’area balcanica è diventata la vera e propria lavanderia dei soldi e delle armi dei terroristi; mentre l’area centro – nord africana è l’area di insediamento e proliferazioni delle organizzazioni della criminalità politica, dove trovano il territorio fervido per il reclutamento a causa della depressione economica e sociale che indebolisce i meccanismi di tutela e salvaguardia degli Stati Africani.
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