Ha conseguito la Laurea in Psicologia con indirizzo clinico nel 2004 presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" presentando una tesi sulle problematiche psicologiche e criminologiche dei commercianti vittime di reato.
Nel 2006 ha conseguito l'abilitazione alla professione di Psicologo e nel corso degli anni ha percorso la specializzazione in Psicodiagnostica. Attualmente specializzando presso l’A.I.S.P.T., scuola di specializzazione in psicoterapia, ad indirizzo psicoanalitico junghiano, con la tecnica del Gioco con la Sabbia.
Nel corso della sua attività lavorativa, ha steso perizie in ambito penale con specializzazione in casi di abuso sessuale e affidamento. Svolge attività di ricerca, studio e progettazione in ambito criminologico e psicologico.
Attualmente impegnata come Responsabile scientifico del Laboratorio di Psicologia attivato presso il “Parco scientifico e tecnologico “Selva dei Pini” a Pomezia, dove svolge attività di ricerca e progettazione di interventi educativi e formativi rivolti alla prevenzione dei comportamenti minacciosi ed allo studio dei fattori determinanti nella percezione delle minacce e dei rischi che permettono il riconoscimento e quindi la prevenzione di condotte comportamentali disfunzionali dei sex offender.
Abstract:
Bruno F., Calabrese B., D’Andreamatteo D., Commercianti vittime di reato: problematiche psico-criminologiche, Seconda Conferenza Tematica Nazionale della Società Italiana di Psichiatria, Roma, 22-24 giugno 2005.
Costanzo S., D’Andreamatteo D., Rodi R., Paranoia e sessualità, Università di Roma “La Sapienza” Dip.to di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica, 2005.
Testi e articoli:
Bruno F., D’Andreamatteo D., La relazione alle radici del disagio mentale, Costabile A. (a cura di), La relazione educativa: prospettive interdisciplinari, Rubbettino Università, Catanzaro, 2008.
Costanzo S., D’Andreamatteo D., La comunicazione di aiuto: prospettive pedagogiche, Costabile A. (a cura di), La relazione educativa: prospettive interdisciplinari, Rubbettino Università, Catanzaro, 2008.
Bruno F., AA.VV., Droga e Tossicodipendenza in Guida di formazione alla psicopatologia clinica, forense e politico-sociale, AIASU, Roma, 2006.
Bruno F., Costanzo S., D’Andreamatteo D., Zunno M.R., L’eterno problema degli effetti della tv sui bambini, in F. Bruno, G. Cavaggioni (a cura di), Non siamo tutti un po’ matti. Psichiatria e mass-media nel mondo della comunicazione globale, Aracne, Roma, 2006.
Costanzo S., D’Andreamatteo D., L’appetizione di ciò che è piacevole: gli effetti della televisione sui bambini, in F. Bruno, G. Cavaggioni (a cura di), Non siamo tutti un po’ matti. Psichiatria e mass-media nel mondo della comunicazione globale, Aracne, Roma, 2006.
Abusi sessuali collettivi
Abusi sessuali collettivi:
dal “fattoide” alla psicosi collettiva
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Il fenomeno dell’abuso sessuale minorile ha da diversi anni accentrato su di sé l’interesse di governatori, legislatori, studiosi e gente comune, in ogni angolo del mondo. Quello che inizialmente si era palesato come un evento, come una possibilità da considerare e prevenire ha attualmente assunto le proporzioni di un vero e proprio problema sociale al punto che pressoché ogni giorno si assiste alla denuncia di un nuovo caso di pedofilia. Tuttavia, come sempre più spesso accade nella nostra era governata dalle tecnologie informatiche e di comunicazione (ICTs), l’incredibile allarme sociale sollevatosi intorno al fenomeno dell’abuso sessuale minorile non è il prodotto di un reale aumento epidemico nella natura del problema, quanto piuttosto il risultato di una sensibilizzazione estrema dell’opinione pubblica nei confronti del fenomeno stesso. |
Nell’ambito di tale processo di sensibilizzazione i mass-media hanno avuto e continuano ad avere un ruolo determinante rendendo, attraverso la drammatizzazione e spettacolarizzazione costante del singolo caso, il fenomeno sempre più attraente ad un numero sempre maggiore di persone.




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