Comunicato Stampa - Conferimento incarico al Senatore Maurizio Calvi
Prestigioso incarico conferito al Senatore Maurizio Calvi da parte dei più importanti Istituti Accademici del mondo sul terrorismo (ICTAC)
Radio Vaticana intervista Maurizio Calvi
Lo Yemen, nuova frontiera Usa della lotta al terrore
E il fallito attentato all’aereo diretto a Detroit, negli Stati Uniti, ha portato a puntare i riflettori sullo Yemen, dove, secondo il "New York Times", gli Stati Uniti avrebbero aperto un nuovo fronte di lotta al terrorismo di Al Qaeda. Secondo le indiscrezioni alcune unità speciali dei Servizi segreti americani avrebbero iniziato ad addestrare le forze di sicurezza yemenite alle tattiche antiterrorismo. Sembra che lo stesso giovane nigeriano autore del fallito attacco abbia ricevuto l’esplosivo e le istruzioni per l’assemblaggio nello Yemen, circostanza ancora non confermata ufficialmente. Sull’attentato e sulla situazione nello Yemen, Debora Donnini ha intervistato Maurizio Calvi, presidente del Ceas, Centro Alti studi per la lotta al terrorismo:
La Città Conviviale - Seminario Andria 27 Novembre 2009

Venerdì 27 novembre 2009 - Andria
- 8.30 - 9.00 – Registrazione
Chairman dott. Sandro Provvisionato
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Intervista a Maurizio Calvi
Intervista all'autore: Maurizio CALVI
Pubblicata su www.sisde.it
Le date del terrore. La genesi del terrorismo italiano e il microclima dell'eversione dal 1945 al 2003
Luca Sossella Editore, Roma, 2003
R. - Dal punto di vista formale, il CeAS è un istituto privato che ha la caratteristica di ONLUS. Come ispirazione di fondo, di rilievo statutario, assume la difesa dei diritti civili e, quale elemento di maggiore evidenza della sua attività, l'analisi della violenza politica in tutte le sue forme, con particolare riferimento al terrorismo interno e internazionale. L'istituto ha caratteristiche scientifiche e di analisi. In relazione ai suoi obiettivi di carattere accademico, ha stretto forme di collaborazione con le maggiori Università italiane ed altri enti e organizzazioni. Tra questi, abbiamo ad esempio realizzato memorandum con le Università La Sapienza e Roma Tre, la Link Campus University di Malta, l'UNICRI, l'Agenzia delle Nazioni Unite, il Centro «Gino Germani», Limes, l'Università di Firenze ed altre importanti istituzioni. L'elemento che ci interessa maggiormente é un approccio di carattere scientifico ai temi della violenza politica e del terrorismo. Abbiamo iniziato nel 1998, sulla base di una percezione che ci sembrava straordinariamente interessante. L'analisi di scenario circa l'attività di Osama Bin Laden nel contesto internazionale dell'epoca. Ancora prima del 1998, avevamo pubblicato alcuni contributi sulla Rivista Militare relativi alla sicurezza nel mondo, con i quali avevamo già lanciato l'allarme, verso la comunità nazionale e quella internazionale, sulle nuove caratteristiche del fenomeno terroristico e sulla natura planetaria che, secondo i risultati delle nostre analisi e previsioni, avrebbe assunto nel contesto della geopolitica internazionale.
…della violenza genetica
1. La storia è ubriaca di morte. “La violenza torna, come una marea, a invadere il terreno (ideale e pratico) dal quale sembrava ritirarsi.”[1]
Ma è mai scomparsa?
C’è mai stato un momento, un solo momento nella storia dell’umanità in cui sia totalmente scomparsa la violenza provocata e subita?
L’immagine della marea c’illude e ci delude. Ci lascia credere in un’epoca di secche, in cui le coste della pace emergono e il mondo prosegue senza conflitti, serenamente. Invece non è mai stato così. La violenza è forse l’unico filo rosso che congiunge tutte le epoche storiche.
Ed oltre.
La violenza è esorbitante, trabocca, esce dalla storia per invadere la cronaca, la vita quotidiana e la nostra apparente normalità. La violenza è incontenibile e mimetica, sa nascondersi, occultarsi, adattarsi all’habitat e trasformarsi da fisica a psicologica, da etnica a culturale, da tecnologica a tecnica, da gerarchica a professionale.
Non potendo classificare le multiformi espressioni di un fenomeno così arcaico ed evolutivo, Jean–Claude Chesnais nel tracciare la sua storia della violenza distingue 3 macro categorie (privata, collettiva e retorica) e 3 sole tipologie (il crimine, il suicidio e l’incidente)[2].
Resta il fatto, comunque classificata, che la violenza ha avuto una sua continuità storica, una regolarità di applicazione che nessun altro agente sociale o politico ha mai dimostrato in un così lungo periodo.
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INSODDISFAZIONE UNDERGROUND
Il vuoto di forza del dissenso politico
Secondo Carl Schmitt[1], non è la inimicizia assoluta a determinare il conflitto in politica, ma "il grado di intensità di una associazione o di una dissociazione di uomini". In altri termini, il conflitto politico è sempre un fenomeno di tipo organizzativo o, come diciamo oggi, sistemico. I motivi di questo conflitto possono apparire "di natura religiosa, nazionale (.), economica o di altro tipo e possono causare, in tempi diversi, differenti unioni e separazioni", ma la loro struttura è sempre direttamente funzionale al grado di intensità di un regime, di una organizzazione politica o di un sistema sociale.
Per molti anni che cosa fosse questo grado di intensità, questa entropia della politica, ci era ignoto. Non sapevamo come definirlo, né dove cercarlo, tanto meno dove collocarlo. Era l'oggetto misterioso della conflittualità interna ed esterna degli Stati.
Oggi, a qualche giorno di distanza dal primo atto terroristico globale del XXI secolo, noi forse possiamo decodificare l'arcana intensità che determina l'associazione o la dissociazione delle unioni umane; si tratta del consenso: il consenso politico è il grado d'intensità delle comunità o delle società. Read more
Runway to Security
Runway to Security
La leadership della sicurezza dall’analisi previsionale al pilota
il Ce.A.S (Centro Alti Studi per la lotta al terrorismo e alla violenza politica) e la FIT CISL Piloti, nell’ambito del progetto “Sviluppo e Sicurezza” in collaborazione con l’UNICRI, il CASD (Centro Alti Studi Difesa), la Facoltà di Scienze Politiche - Università Roma Tre, il Link Campus University of Malta, unitamente alla Fondazione Gino Germani di Studi Comparati sulla Modernizzazione e lo Sviluppo, l’Università “La Sapienza” – Dipartimento di PsicopatologiaForense, il Dipartimento L.U.P.T. (Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale)dell’Università Federico II di Napoli e l’Istituto per gli Studi di Previsione e le Relazioni Internazionali (I.S.P.R.I. – Università di Firenze), l’Istituto Studi Ricerche Informazione Difesa (ISTRID) e laFederazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo (FIDH), hanno organizzato con il Patrocinio delParlamento Europeo, della Presidenza del Senato della Repubblica, della Presidenza della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Alitalia e dalla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni il Seminario Internazionale“Runway to Security: La leadership della sicurezza dall’analisi previsionale al pilota” che si terrà nelle giornate venerdì 19 e sabato 20 marzo 2004 presso il Centro Congressi Alitalia- Centro Direzionale, Via Antonio Marchetti 111 - Roma. Il seminario si propone di affrontare in termini globali le principali tematiche sulla prevenzione e lasicurezza del trasporto aereo. Nell’ambito di questo confronto, al quale hanno già aderito le massime autorità istituzionali e i maggiori studiosi e esperti del settore, verranno approfonditi tutti i profili dellasicurezza aerea e aeroportuale, nel suo ambivalente significato, relativo sia alla “safety”, la sicurezzasotto il profilo tecnico, che alla “security” e cioè alla prevenzione e alla repressione degli attentati terroristici contro l’aviazione civile. Fino ad oggi, il controllo è stato costruito su un percorso lineare con l’obiettivo di individuare ipunti di crisi nell’accesso all’aereo. Il Ce.A.S. unitamente ai piloti della CISL ritiene sia giunto il momento di tentare un approccio nuovo, costruito attorno ai circoli di qualità del controllo, con la individuazione di leader di sicurezza nelle diverse aree di accesso e servizio. La comunità internazionale, ormai consapevole della minaccia che il terrorismo diffonde a livelloglobale nelle sue più svariate manifestazioni, deve individuare sistemi di difesa differenziati a vari livelli, sia attraverso la condivisione delle informazioni, sia attraverso la gestione dei rischi, sia attraverso lavigilanza costante dei siti, sia attraverso l’affidabilità tecnologica delle strutture. Il seminario, nato per iniziativa dei piloti della CISL, è il primo studio italiano per lasensibilizzazione al problema dei rischi e per la definizione di nuove soluzioni per evitare che il terrorismo utilizzi il trasporto aereo come arma e per infondere paura a quanti usano il mezzo aereo peri loro spostamenti. La CISL, sempre in prima linea contro ogni forma di violenza politica e nella lotta al terrorismo svolge un ruolo sociale e politico di primaria importanza, ed i suoi piloti, nel ricercare quotidianamente contatti ed incontri con tutte le Istituzioni nazionali ed internazionali al fine di conoscere ed approfondire le azioni di contrasto messe in atto dagli Stati contro tali fenomeni, harecentemente stipulato un accordo di collaborazione con il Ce.A.S. (Istituto di ricerca e analisi sul terrorismo e la violenza politica) la cui attività prevalente prevede la tutela dei diritti civili e l'analisi studio di ogni fenomeno di terrorismo, criminalità organizzata e di violenza politica sul piano nazionaleed internazionale. Via Antonio Musa, 4 – 00161 Roma – Tel. 0644286307 – Fax 0644286361 – E-mail: Federazione_Fit@cisl.it - C.F. 80421120587
Si terrà nelle giornate venerdì 19 e sabato 20 marzo 2004 presso il Centro Congressi Alitalia- Centro Direzionale, Via Antonio Marchetti 111 - Roma
Il seminario si propone di affrontare in termini globali le principali tematiche sulla prevenzione e lasicurezza del trasporto aereo. Nell’ambito di questo confronto, al quale hanno già aderito le massime autorità istituzionali e i maggiori studiosi e esperti del settore, verranno approfonditi tutti i profili dellasicurezza aerea e aeroportuale, nel suo ambivalente significato, relativo sia alla “safety”, la sicurezzasotto il profilo tecnico, che alla “security” e cioè alla prevenzione e alla repressione degli attentati terroristici contro l’aviazione civile. Fino ad oggi, il controllo è stato costruito su un percorso lineare con l’obiettivo di individuare ipunti di crisi nell’accesso all’aereo. Il Ce.A.S. unitamente ai piloti della CISL ritiene sia giunto il momento di tentare un approccio nuovo, costruito attorno ai circoli di qualità del controllo, con la individuazione di leader di sicurezza nelle diverse aree di accesso e servizio. La comunità internazionale, ormai consapevole della minaccia che il terrorismo diffonde a livelloglobale nelle sue più svariate manifestazioni, deve individuare sistemi di difesa differenziati a vari livelli, sia attraverso la condivisione delle informazioni, sia attraverso la gestione dei rischi, sia attraverso lavigilanza costante dei siti, sia attraverso l’affidabilità tecnologica delle strutture. Il seminario, nato per iniziativa dei piloti della CISL, è il primo studio italiano per lasensibilizzazione al problema dei rischi e per la definizione di nuove soluzioni per evitare che il terrorismo utilizzi il trasporto aereo come arma e per infondere paura a quanti usano il mezzo aereo peri loro spostamenti. La CISL, sempre in prima linea contro ogni forma di violenza politica e nella lotta al terrorismo svolge un ruolo sociale e politico di primaria importanza, ed i suoi piloti, nel ricercare quotidianamente contatti ed incontri con tutte le Istituzioni nazionali ed internazionali al fine di conoscere ed approfondire le azioni di contrasto messe in atto dagli Stati contro tali fenomeni, harecentemente stipulato un accordo di collaborazione con il Ce.A.S. (Istituto di ricerca e analisi sul terrorismo e la violenza politica) la cui attività prevalente prevede la tutela dei diritti civili e l'analisi studio di ogni fenomeno di terrorismo, criminalità organizzata e di violenza politica sul piano nazionaleed internazionale. Via Antonio Musa, 4 – 00161 Roma –
Tel. 0644286307 – Fax 0644286361 – E-mail: Federazione_Fit@cisl.it - C.F. 80421120587

Parlare con il nemico. Rischi e opportunità del dialogo e del negoziato nelle strategie di contrasto al terrorismo
CONTRO IL TERRORISMO LA COMUNITÀ SCIENTIFICA LANCIA LA SFIDA DEL DIALOGO:
Rivoluzione Connettiva e Sicurezza
Internet e le trasformazioni del sistema politico internazionale
Lunedì 18 Marzo 2002
Castello di San Martino – Priverno (LT)
![]() | Per tanti anni abbiamo pensato che la conoscenza fosse il prodotto delle informazioni di cui ognuno poteva, in un certo momento, disporre, catalogare, gerarchizzare e selezionare. I nostri sistemi di apprendimento, le metodologie didattiche, le ricerche scientifiche, gli strumenti di decodificazione degli eventi sociali politici ed economici, sono stati costruiti su un paradigma, su un modello disciplinare secondo cui tanto più grande è la nostra informazione tanto maggiore è la nostra conoscenza. Un uomo colto sembra un uomo che sa, e che ha più strumenti per interpretare il mondo. |
PROGRAMMA
Mattina, ore 9.30 Apertura lavori: Sen. Maurizio Calvi – Presidente del CeAS Prolusione Maria Luisa Maniscalco Direttore del Master universitario in Peacekeeping and Security Studies - Roma Tre Introduzione: Vincenzo Scotti - Presidente della Link Campus University of Malta Franco Frattini - Ministro della Funzione pubblica Le nuove frontiere della sicurezza dello Stato. Intelligence e nuove tecnologie Alessandro Ceci, Francesco Franci CEAS - Fuzzy Analysis. Nuovi approcci e modelli per la sicurezza Stefano Rodotà - Presidente dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali. Fattore tecnologico, fattore umano e democrazia Carlo Pelanda - Consigliere per gli scenari del ministro della Difesa Marco Savina - Center for Strategic and International StudiesDa Internet a Hypernet. Scenari sulla Next Economy Criminalita' finanziaria e sicurezza economica Francesco Bruno - Università di Roma "La Sapienza" Terrorismo transnazionale, Internet e nuovo ordine mondiale Paolo Ferri - Università di Milano - Bicocca Sicurezza e globalizzazione? Rischi e opportunità Gino Roncaglia - Università della Tuscia Dopo l'11 settembre. Quale ruolo per Internet? Pausa pranzo ore 14.00 - ore 15.00 | Pomeriggio, ore 15.00 Fulvio Berghella - Vicedirettore generale Euros consulting Cyberspazio. La storia, le opportunità, i nuovi pericoli Ivo Germano - Università di Bologna Le fenomenologie complesse degli hackers: professionisti, eroi o... Giuseppe Mancini - CEAS Globalofobia online. Protesta locale, protesta globale Paolo Galdieri - Università di Roma "La Sapienza" Terrorismo telematico. Profili giuridici e sistemi di difesa Marco Strano - Università di Cattolica di Roma Prevenzione dei computer crimes nelle aziende e nell'amministrazione pubblica. Francesco Corona - Esperto di intelligence e sicurezza informatica Internet come strumento investigativo Domenico Vulpiani - Direttore del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni Sicurezza delle istituzioni, investigazioni, operazioni sotto copertura Emilio Montolivo - Responsabile progetti speciali Securteam Tecniche crittografiche per la protezione delle informazioni. Maurizio Decina - Politecnico di Milano Il presente e il futuro dei Managed Security Services in Internet Giuseppe Cuneo - Amministratore delegato dell'ELSAG (Gruppo FINMECCANICA) L'pplicazione delle moderne soluzioni tecnologiche di knowledge management (data-mining e information-retrieval). Alessandro Politi - Analista strategico Intelligence, fonti aperte e terrorismo Conclusioni Enzo Bianco - Presidente del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato. |
Intelligence nel XXI Secolo
Intelligence nel XXI Secolo - Seminario Internazionale
L'intelligence nel XXI secolo.Relazioni presentate al Convegno “L'intelligence nel XXI secolo”
Priverno, Castello di San Martino, 14-15-16 febbraio 2001
Luigi Sergio Germani - Modernizzazione e Sviluppo, n. 1/2/3/2000
Il Centro Gino Germani di studi comparati sulla modernizzazione e lo sviluppo è da tempo promotore, tra le altre attività, di seminari e conferenze a livello nazionale e internazionale, non di rado riferiti a temi ed argomenti di grande interesse per il mondo dell'intelligence.È proprio questo il caso, da ultimo, del Convegno di Priverno su L'intelligence nel XXI secolo, incontro che ha visto, con il contributo degli altri enti promotori, tra i quali il CEAS, Centro Alti Studi per la lotta al terrorismo e alla violenza politica, presieduto dal Sen. Maurizio Calvi, un'adesione e un successo senza precedenti.
Il tema, d'altro canto, come può evincersi dalla lunga lista degli illustri partecipanti, relatori a vario titolo sui più diversi aspetti dell'intelligence nel mondo contemporaneo (dall'intelligence economica alla rivoluzione delle fonti aperte, dall'information warfare alla business intelligence, dai nuovi scenari geopolitici alle minacce transnazionali), era ex se idoneo a stimolare la curiosità intellettuale e la passione per l'approfondimento tanto più giustificati quanto ampia è stata la platea internazionale degli intervenuti, portatori delle esperienze e degli approcci culturali più diversi.
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