Abusi sessuali collettivi:
dal “fattoide” alla psicosi collettiva
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Il fenomeno dell’abuso sessuale minorile ha da diversi anni accentrato su di sé l’interesse di governatori, legislatori, studiosi e gente comune, in ogni angolo del mondo. Quello che inizialmente si era palesato come un evento, come una possibilità da considerare e prevenire ha attualmente assunto le proporzioni di un vero e proprio problema sociale al punto che pressoché ogni giorno si assiste alla denuncia di un nuovo caso di pedofilia. Tuttavia, come sempre più spesso accade nella nostra era governata dalle tecnologie informatiche e di comunicazione (ICTs), l’incredibile allarme sociale sollevatosi intorno al fenomeno dell’abuso sessuale minorile non è il prodotto di un reale aumento epidemico nella natura del problema, quanto piuttosto il risultato di una sensibilizzazione estrema dell’opinione pubblica nei confronti del fenomeno stesso. |
Nell’ambito di tale processo di sensibilizzazione i mass-media hanno avuto e continuano ad avere un ruolo determinante rendendo, attraverso la drammatizzazione e spettacolarizzazione costante del singolo caso, il fenomeno sempre più attraente ad un numero sempre maggiore di persone.
