Nel dicembre 2004 con un lavoro di tesi in psicologia giuridica, ha conseguito la Laurea in Psicologia dello Sviluppo e della Formazione, presso l’università di Cagliari.Nel settembre 2006 inizia un multiforme percorso di ricerca sulla psicologia dell’emergenza, strutturando la teoria attraverso momenti di formazione per gli operatori del settore, e la pratica per mezzo dell’intervento nella gestione degli eventi di crisi e di emergenza sul campo.Nel febbraio 2007 presso l’Università “La Sapienza” di Roma ha conseguito il titolo di Esperto in Scienze Forensi con una tesi di master sul trattamento del sex offender attraverso un progetto integrato sull’argomento.Nel marzo 2008 si è iscritto all’Albo degli Psicologi della Sardegna.Ha continuato nel dicembre dello stesso anno l’approfondimento nello studio e nella ricerca sui soggetti aggressori sessuali, con una tesi di master sull’analisi del fenomeno stupro attraverso l’utilizzo di nuovi approcci teorici, ha conseguito così il titolo di Esperto nel Trattamento e Psicopatologia del sex offender.Nell’ottobre 2009 è iscritto specializzando al 1° anno dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia ad indirizzo relazionale sistemico nelle sede di Roma.Negli ultimi cinque anni raccoglie dati e informazioni, gli analizza, gli interpreta, gli elabora e attraverso la continua ricerca e l’eclettico studio sui comportamenti disfunzionali dei soggetti sex offender, ipotizza programmi di prevenzione, di formazione e di sensibilizzazione diretti a tutte le fasce di età, soprattutto ai soggetti deboli e indifesi della società.Oggi svolge costante attività di ricerca per la realizzazione di progetti di prevenzione e di formazione nell’ambito della violenza in genere, focalizzando l’attenzione sul fenomeno dell’abuso, inteso come un uso non corretto dell’idea di potere.Attualmente è impegnato nella realizzazione di due laboratori di ricerca e analisi denominati Mal@more e PsycoTech Lab.Il primo vuole essere uno spazio per la ricerca, la prevenzione e l’educazione formativa sui fenomeni disfunzionali violenti, come l’abuso in tutte le sue forme, per cui non solo quello di tipo sessuale, ma anche l’analisi del maltrattamento e/o dell’abuso psicologico, verso soggetti indifesi e deboli.Il secondo laboratorio sarà uno spazio in cui si incontreranno sistemi di soggetti e sistemi di relazioni tra la realtà reale e la realtà virtuale, per lo studio e l’interpretazione dei fenomeni sulle nuove tecnologie. Obiettivo fondamentale è quello di colmare e di creare forme di comunicazione tra le due realtà, programmare progetti di prevenzione e percorsi di formazione per l’utilizzo corretto e consapevole delle nuove tecnologie.
