
La separazione dei genitori vissuta dal bambino.
Non solo per il genitore, ma sopratutto per il bambino, la separazione rappresenta un’esperienza di perdita. Perdita del genitore che si allontana, unita alla perdita, ancor più traumatica, di un’identità individuale in fieri, che rimane ancora strettamente legata all’identità familiare (Dell’Antonio, 1993) [1]. La famiglia, infatti, per quanto disfunzionali fossero stati i rapporti al suo interno, ha da sempre rappresentato l’unico punto di riferimento per il bambino.
Tanto più se si considera l’aspetto cognitivo della questione.
Le risorse cognitive di cui il ragazzo dispone non gli consentono di ipotizzare realtà che non conosce, di formulare ipotesi o di prospettare differenti alternative rispetto alla situazione che affronta. Questo fattore è dovuto principalmente allo stadio dell'evoluzione del pensiero, per dirla con Piaget, a cui il soggetto è giunto al momento della crisi. Il pensiero logico, il pensiero razionale, in altre parole, il pensiero ipotetico-deduttivo, non compaiono che intorno agli 11 anni d’età.
Psicologia del terrore
Decostruzione dei pattern comportamentali e del profiling psicologico: una metodologia di psicologia criminale.
Nell'ambito dell'attività di ricerca presso la società C-cube, abbiamo sviluppato la Teoria della Decostruzione. La decostruzione è una metodologia di valorizzazione dei limiti di un fenomeno, che si propone innanzitutto di identificare la costruzione concettuale e linguistica di una determinata informazione. Quale fase specifica prevista dal modello COMP, la decostruzione è un modo per smontare un fenomeno e per rimontarlo secondo diversi criteri. La conoscenza di un evento viene interpretata al di là della sua trama evidente con la rottura dei suoi metalivelli, cioè con la sua consequenzialità spaziale e temporale. La successione logica degli avvenimenti è ordinata dagli attori su basi storiche e le regole sociali e non secondo la predefinita susseguenza razionale dell'analista. La decostruzione è una tecnica utilizzata per incrementare la percezione degli eventi invertendo e modificando le regole di composizione per evidenziare in un nuovo contenitore gli elementi connotativi e denotativi.
…gli squarci del nulla - Capitolo 1
Il male: l’ottava notte di Dio
Morte occultata e morte proclamata, contaminazione, mutilazione, avvelenamento, deflagrazione, tortura, impiccagione, stupro, pedofilia, ricatto, strozzinaggio, insulto e offesa, mobbing e stalking, percosse, persecuzioni, schiavizzazioni, amputazioni di organi per il commercio dei trapianti, morti per fame e per sete, povertà, sporcizia, la ricomparsa della lebbra, AIDS e droga... La realtà è contrassegnata dall’assurdo di cui il male è una manifestazione. (Alblert Camus) O il male è ciò di cui abbiamo paura, o il male è che abbiamo paura (Agostino d'Ippona) O la paura è il male che abbiamo (Alessandro Ceci) “In realtà i nostri concittadini non sono sprofondati così in basso come temiamo perché non erano mai saliti così in alto come credevamo…[…] che lo stato proibisce all’individuo di commettere iniquità non perché desideri abolirle ma perché vuole averne il monopolio come per il sale e i tabacch.”. (Freud) “Al di sopra e al di là di ogni fattore esterno, le decisioni ultime risiedono sempre nella psiche umana” […] “affinché si muti l’intera realtà deve prima mutare l’individuo singolo”. (Jung). Read more
Il problema della Psicologia
Amata, rinnegata, acclamata e disconosciuta, la psicologia rappresenta ancora oggi un atto fideistico da parte dei suoi discepoli, più che una disciplina con una propria dignità scientifica. Una Weltanschauung, una credenza, non una certezza scientifica. O per lo meno così è considerata, nonostante i numerosi tentativi di sistematizzazione da parte dei teorici, in alcuni casi anche molto accurati.
La motivazione di questa limitazione risiede principalmente nel suo oggetto di studio, la psiche, identificato convenzionalmente e, per alcuni versi, erroneamente, con i moti dell’animo umano. Questo campo di indagine risulta evidentemente un territorio borderline, nella accezione del termine di confine e di limite, tra le scienze propriamente dette e le arti divinatorie dal colore occulto.
Indubbiamente l’identità tra soggetto studiante e oggetto studiato non aiuta a superare il limite intrinseco della materia, ma la questione non può essere lasciata irrisolta. La metodologia dell’indagine psicologica consiste, aldilà dell’orientamento teorico specifico, nel colloquio e nella somministrazione di test. Entrambi i metodi però, per quanto standardizzati e validati, non possono non prescindere dall’interpretazione del soggetto esaminante e di quello esaminato, ponendosi così a ragione le annose questioni sulla relatività del metodo e, dunque, della disciplina stessa. Read more
La famiglia nella postmodernità: il vuoto relazionale.
“Eravamo una famiglia così unita che i vicini accorrevano per dividerci.”
W. Allen
“I figli da piccoli amano i genitori. Una volta cresciuti li giudicano. Raramente, per non dire mai, li perdonano.”
O.Wilde
La tecnologia consente alle persone di comunicare in tempo reale con il resto del mondo, senza limitazioni. Entrando in ogni casa, fa in modo che un cellulare o una webcam forniscano sicurezza. Si da un cellulare ad un bambino, per conoscere i suoi spostamenti, e lo si lascia davanti a un pc per ore. In età preadolescenziale, poi, accade che i giovani trascorrano interi pomeriggi fuori casa, per strada, con la tranquillità di un telefono cellulare. Si compra loro la macchinetta, pur non avendo ancora l’età per la patente, confidando, i genitori, che in questo modo i figli non vadano sul motorino degli “altri”, o non sostino alla fermata dell’autobus dove potrebbero incontrare qualche malintenzionato. Questo eccesso di “comunicazione” e di supervisione nasconde, in realtà, una precisa mancanza, percepita nella maggior parte dei casi, nei rapporti familiari, una carenza nei contenuti di questi rapporti ed una scarsità degli stessi. Un vuoto relazionale. Read more

